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  Pasquale racconta
 

Il sentiero del Pastore


Giovedì 20 febbraio 2020, con la messa in opera di 3 picchetti segnavia in legno di castagno, è terminata la segnatura regolamentare del sentiero del Pastore. 

In precedenza era stata rimossa una importante ostruzione causata da lecci caduti, dove il percorso piega a nord est.

"Un breve sentiero di circa 1 chilometro, in gran parte nel sottobosco, che collegato alla GTE, aggira Cima del Monte sul versante ovest, bypassandola, evitando così i fianchi accidentati del rilievo.
Osservandolo da sud, si sviluppa parallelo al 220 fino a quello che era il rifugio del Pastore, ormai in abbandono da anni; per poi, dopo poco più di 100 metri, deviare verso nord est ricongiungendosi alla GTE.

In prossimità del vecchio manufatto esiste un collegamento con il sottostante 220.

A testimoniare la passata presenza del Pastore rimangono alcuni serragli in pietra massiccia.

Suggestivo è quello che si incontra all' inizio del bosco, sul lato meridionale del sentiero.

La parte sud è sempre stata frequentata con continuità, fino a con-fluire nel 220, mentre la parte più a nord, non più individuabile l'estremità sulla GTE, era oramai in stato di totale abbandono.

Trovandosi in campo aperto, caratterizzato dalla presenza di vegetazione di macchia bassa, è priva di rocce idonee e alberi dove poter apporre dei segnavia orizzontali a vernice.

Si è potuto supplire a questa mancanza piantando due paletti con la testa bianco/rossa a tutto tondo.

In questa fase, è stata fondamentale la presenza di Luigi, appassionato, runner e aspirante guida ambientale escursionistica. "





























Pasquale
 
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